Il territorio del SIC si estende da 600 a quasi 2500 metri di quota e comprende ben 10 habitat comunitari, di cui 2 prioritari (6230, Formazione erbose a Nardus e 9180 Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion). La morfologia e la natura dei luoghi definiscono un ambiente ancora integro, senza particolari problematiche di conservazione.
Più del 50% della superficie complessiva del sito è occupata da boschi di abete rosso e di larice, con una significativa presenza di abete bianco, ma un ruolo importante è svolto anche dalle praterie a carice e a festuca.
I boschi di abete rosso (habitat 9410), in genere molto densi e composti da alberi coetanei, filtrano fortemente la luce solare; nella densa ombra delle peccete è possibile trovare piante dette sciafile, o amanti dell'ombra, come l'acetosella (Oxalis acetosella) o il profumato Maianthemum bifolium, oltre che diverse felci, come per esempio Gymnocarpium dryopteris e Phegopteris polypodioides, e l'interessante licopodio (Lycopodium annotinum), una pianta strettamente imparentata con le felci ma con un aspetto simile a quello dei muschi.
Alle quote superiori, l'abete rosso viene sostituito dal larice (Larix decidua) i cui boschi (habitat 9420) sono, al contrario delle peccete, luminosi e aperti. Il sottobosco della lariceta è spesso occupato da arbusti di rododendro (Rhododendron ferrugineum) e di mirtillo. Nelle laricete del SIC è possibile vedere esemplari anche molto vecchi, segnati dal tempo e dalle intemperie. Sui tronchi e sui rami degli abeti e dei larici è frequente vedere delle formazioni simili a incrostazioni o a muffe: sono i licheni, che svolgono un ruolo molto importante nell'ecosistema.
L'habitat prioritario di maggiore rilevanza in termini di superficie occupata è dato dalle praterie a Nardus stricta (habitat 6230), una graminacea che forma cespi poco graditi al bestiame. Nei nardeti è frequente trovare fiori di grande bellezza, come la potentilla (Potentilla aurea) o le genziane dal colore blu intenso, come la Gentiana kochiana.
Un altro habitat prioritario molto importante per la valenza naturalistica sono le formazioni boschive di forra del Tilio-Acerion (habitat 9180), nonostante ricoprano una superficie modesta, solo lo 0,5% del territorio del SIC. Si tratta di boschi di latifoglie che comprendono aceri, tigli, frassini, ciliegi, olmi e faggi e che si trovano nelle forre, in ambienti più umidi di quelli di faggeta.
Fisionomia | Codice | Habitat | % copertura |
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Arbusteti | 4060 | Lande alpine e boreali | 11 |
Formazioni erbacee naturali e seminaturali | 6150 | Formazioni erbose boreo-alpine silicicole | 9,5 |
6230 | * Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale) | 6,1 | |
6432 | Comunità erbacee subalpine e alpine | 3,2 | |
6520 | Praterie montane da fieno | 2,8 | |
Rocce e pietraie | 8110 | Ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani) | 1,7 |
8220 | Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica | 1,5 | |
Foreste | 9180 | * Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion | 1,2 |
9412 | Foreste montane di Picea excelsa delle Alpi interne | 33 | |
9420 | Foreste alpine di Larix decidua e/o Pinus cembra | 5,8 | |
TOTALE | 83,4 |