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Sentieri tematici
I percorsi attrezzati sul territorio di Gerola Alta, collegati al Centro visitatori “La Casa del Tempo”
Presso la chiesa parrocchiale di Gerola Alta
Con il contibuto della Fondazione Cariplo
- Sentiero della natura
- Pescegallo - Lago di Pescegallo - Monte Ponteranica
- Dislivello massimo: 61 m
- Tempo di percorrenza ( in salita): 3 ore
- Sentiero della memoria
- Laveggiolo - Rifugio Trona Soliva - Lago di Trona -(Lago d’Inferno)
- Dislivello massimo: 460m
- Tempo di percorrenza(in salita): 3h 30
Questi due sentieri sono attrezzati con paletti segnaletici, posizionati in particolari punti di osservazione, che rimandano alle schede presenti nel kit didattico (reperibile presso l’ufficio informazioni turistiche Pro Loco Gerola Alta). Il colore che di ciascun punto segnaletico riporta, rivela l’area tematica a cui l’argomento trattato dalla scheda è legato.
- arancione: geologia
- verde: fauna/flora
- giallo: storia
- Sentiero “Il sesto senso dell’Homo salvadego”
- Pescegallo - Valle di Tronella - Pescegallo
- Dislivello massimo: 416m
- Tempo di percorrenza(totale): 3h 00
- Il sentiero è dotato di pennelli informativi interattivi, che invitano a utilizzare i sensi per avvicinarvi alla natura di questo angolo della Val Gerola.
Per informazioni:
Ufficio informazioni turistiche Pro Loco Gerola Alta
Via Nazionale, 5 - GEROLA ALTA
Tel. 0342 690191
Sentiero Ornitologico “Walter Corti”
Il Sentiero ornitologico Walter Corti è un tracciato di grande valore ambientale e paesaggistico in quanto percorre una serie di ambienti di buon valore ornitologico, permettendo osservazioni, ascolto dei canti, avvicinamento alla conoscenza dei comportamenti degli uccelli e alla flora e vegetazione della zona montana e subalpina. Il periodo migliore per le osservazioni degli uccelli e l’ascolto dei canti va da marzo a giugno. Il visitatore che percorre il sentiero ornitologico potrà utilizzare alcuni supporti che lo aiuteranno a focalizzare i punti di interesse del sentiero, nel rispetto di quel senso di libertà che una bella escursione in montagna dà a chi ne sa godere.
Gli strumenti a disposizione sono:
- dépliant - cartina - racchiude tutte le informazioni necessarie per una piacevole escursione, su un tracciato facilmente percorribile;
- computer palmare - guida interattiva che, tramite GPS, riconosce il punto in cui ci si trova e propone alcune informazioni relative alle caratteristiche dell’ambiente circostante e in particolare all’avifauna potenzialmente presente;
- 12 tabelle segnaletiche - indicano la tipologia di ambiente che si sta attraversando
- CD-ROM - contiene una significativa parte del paesaggio sonoro caratteristico del territorio interessato dall’itinerario e molte informazioni sugli ambienti attraversati dal sentiero e sulle specie, animali e vegetali, che si possono incontrare;
- sito web www.sentierocorti.it - ripropone gran parte dei contenuti del CD-ROM ma a differenza di questo può essere aggiornato nel tempo con nuovi dati e informazioni.
Per informazioni:
Consorzio Parco delle Orobie Valtellinesi
via Toti, 30C - 23100 SONDRIO
Tel 0342 211236
Fax 0342 210226
e-mail: info@parcorobievalt.com
Agriturismo Bar Bianco
Cell. 347 4188104
Latteria Sociale di Delebio (concessionaria Bar Bianco)
tel 0342-685368
ERSAF - sede di Morbegno
Tel 02 67404581
www.ersaf.lombardia.it
ProLoco Rasura
Tel. 0342 616073
Ecomuseo di Albaredo per San Marco
- Partenza:
- dalla Porta del Parco di Albaredo a quota 900m s.l.m., si percorrono 2 km in auto o in pullman fino alla "Via dei monti" (1.146 s.l.m..). dove si incrocia l'antica strada Priula. Imboccata questa antica via, si prosegue a piedi fino all'Alpe Vesenda Bassa a quota 1.350 s.l.m..
- Tempo di percorrenza:
- 1h 30'
- Tipologia del sentiero:
- per 2/3 m 2 di larghezza, nel tratto terminale nel bosco m 1 di larghezza
L'itinerario proposto oltre ad offrire la possibilità di immergersi in una comunità alpina in cui è ancora radicata la mentalità contadina, ha una notevole valenza Storica, antropologica e naturalistica che può essere utilizzata per fini didattici di approfondimento e per la crescita di una coscienza ecologica.
Il punto di partenza è previsto presso la Porta del Parco di Albaredo, centro didattico adibito all'informazione e all'organizzazione d'attività inerenti il Parco Orobie Valtellinesi.
Proseguendo lungo l'itinerario previsto si incrocia l'antica strada Priula, costruita tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo per volontà di Alvise Priuli Podestà di Bergamo dal 1591 al 1593. L'antica Via Priula, dopo aver attraversato l'abitato di Albaredo, diviene elemento lineare dí riferimento per la dislocazione dí puntuali edifici rurali per la produzione del formaggio Bitto e la tipica lavorazione lattiero-casearia. Poco prima del ponte sulla valle Pedena, a quota 1.115m, sono ubicati i resti di una segheria. Si tratta di pochi resti pilastrati di strutture a supporto degli attrezzi di lavorazione manuale. Fu utilizzata fino ai primi decenni di questo secolo con il metodo di taglio "alla trentina".
In località "Tagliate", a quota 1.115 m, trova una piazzola per la fabbricazione del carbone di legna, produzione che avveniva con un lungo e antico procedimento. Sempre in questa località, è possibile ammirare una singolare costruzione in pietra e copertura a due spioventi con lastre di scisto, il "bàit del lat", utilizzata sui pascoli per la conservazione del latte. I baitelli, detti anche "budulere", sono in parte interrati e attraversati nel mezzo da un rivolo d'acqua che garantisce la frescura e un costante grado di umidità.
In località Vesenda, quasi al fondo della valle del Bitto, sono collocati i forni fusori del ferro. Di essi si hanno notizie dal 1392 a riguardo di contratti di gestione e di affitto. In una relazione al Senato veneto, G. Da Lezze li descrive cosí:
«... Il forno è un vaso murato di pietre coperto, fabbricato sopra qualche seriola d'acqua che con quella i mantici grandi accendino et mantenghino il foco et con la forza di quello sottoposto si separa il ferro dalla terra, la terra torna a congelarsi in lota, et il ferro si unisce da se stesso indurendosi, che poi indurito si porta alle fusine, a farsi in azzali, et a lavorarsi il ferro.»
- Cartina del percorso [ file pdf ~ 1,8MB]
Per informazioni
Porta del Parco di Albaredo
Tel/Fax 0342 616444
ecomuseo@vallidelbitto.it
Sentieri tematici di Colorina
- Sentiero dei maggenghi
- Le bruciate - Azzolo - Corna in Monte - Prigiolo
- Tempo di percorrenza: 2h 00
- Aree attrezzate: 2
- Punti panoramici: 1
- Itinerario CAI: 225
- Sentiero dei pascoli del Presio
- Cornello Alto - Bosco Nono - Prigiolo - Baita Foppe - Casera Presio - Baita Spadole - Casera Presio - Prigiolo (Ovest)
- Aree attrezzate: 1
- Itinerario CAI: 226
- Sentiero del Gallonaccio
- Azzolo - Gallonaccio
- Tempo di percorrenza: 1h 05
- Itinerario CAI: 223
- Sentiero di Valle di Colorina
- Valle - Rodolo - Bruciate
- Tempo di percorrenza: 2h 00
- Aree attrezzate: 2
- Itinerario CAI: 224
Sentiero tematico "Il legno è vita"
- Percorso:
- Aprica (stazione della funivia) - Malga Magnolta - Rifugio Valtellina - Osservatorio Ecofaunistico - Aprica (se si fa il percorso ad anello)
- Dislivello massimo:
- +80 m; - 615 m
- Tempo di percorrenza:
- 3h
Il sentiero è dotato di 10 pannelli dedicati al legno e ai suoi utilizzi. All'arrivo, pressi del Rifugio Valtellina vi è l'ingresso all'Osservatorio Ecofaunistico di Aprica, visitabile per le comitive e solo se accompagnati (Apt di Aprica). Si tratta di una grande area di oltre 20 ettari, delimitata e recintata, all'interno della quale è stato sviluppato un itinerario didattico-naturalistico attrezzato in cui è possibile osservare la maggior parte delle specie animali e vegetali del parco. Usciti dall'Osservatorio, si prosegue lungo il sentiero e in circa 20 minuti ci si ritrova al punto di partenza della funivia.
Sentiero Smeraldo
Il Sentiero Smeraldo è nato come un progetto del WWF svizzero, in collaborazione con l’Ente Turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio, per far conoscere i siti Smeraldo, aree individuate dalla Confederazione elvetica per la tutela della biodiversità. Con il progetto Interreg IIIA Assiolo, di cui il Parco delle Orobie Valtellinesi è partner di WWF Italia, Federparchi e delle organizzazioni svizzere, questo sentiero naturalistico viene esteso ad altre zone in Svizzera ed Italia con lo scopo di collegare aree protette, siti Natura 2000 e potenziali siti Smeraldo. Il ruolo principale di questi itinerari é di diffondere la conoscenza di queste aree, fornendo informazioni di tipo educativo e sensibilizzando gli escursionisti sulle tematiche legate alla protezione della natura e del paesaggio.
Un percorso ricco di spunti naturalistici e di maestosi paesaggi. Alla scoperta di un tratto del Sentiero Smeraldo, che partendo da St. Moritz si inoltra nella Val Bregaglia per continuare in Italia, in Valchiavenna e nella Riserva Naturale del Pian di Spagna per poi procedere per le alte vette delle Alpi Orobie, nel Parco delle Orobie Valtellinesi.
- Cartina del percorso [ file pdf ~ 2,1MB]
Dettagli sui percorsi sono disponibili su: www.wwf.ch/it/ilwwf/inostritemi/alpi/trails/index.cfm