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Parco delle Orobie Valtellinesi  via Moia 4, 23010 Albosaggia tel. +39 0342 211236 fax +39 0342 519250

Rete Natura 2000


Una rete di aree protette per conservare la biodiversità

Il continuo degrado degli habitat naturali e le minacce che gravano su talune specie figurano fra i principali aspetti oggetto della politica ambientale dell'Unione europea (UE).
Per fronteggiare il problema nel 1992 è stata emessa la direttiva 92/43/CEE, denominata Direttiva Habitat, che mira a contribuire alla conservazione della biodiversità negli Stati membri definendo un quadro comune per la conservazione degli habitat, delle piante e degli animali di interesse comunitario.
La direttiva “Habitat” stabilisce la rete Natura 2000, la più grande rete ecologica del mondo che è costituita da zone speciali di conservazione designate dai singoli Stati membri. La rete Natura 2000 oggi rappresenta circa il 18% del territorio terrestre dell'UE.

Che cos'è la Rete Natura 2000

La rete Natura 2000 è formata da Zone di Protezione Speciale (ZPS), previste dalla Direttiva 79/409 CEE (Direttiva Uccelli), oltre che dai Siti di Importanza Comunitaria (SIC) che ospitano gli habitat  individuati in base all'Allegato I della Direttiva Habitat.
Ciascuno di questi siti può richiedere la stesura di un apposito Piano di Gestione (PdG) che disciplini le attività e proponga interventi sul territorio. Una volta approvati i Piani, i SIC vengono designati come Zone Speciali di Conservazione (ZSC).
Il Consorzio Parco delle Orobie Valtellinesi  ha ottenuto dalla Regione Lombardia, D.G. Agricoltura, l'accesso ai finanziamenti previsti dal Piano di Sviluppo Rurale Misura 323 A relativi alla formazione dei Piani di Gestione dei Siti della Rete Natura 2000 e sulla base di tale finanziamento ha redatto nel 2010 i PdG dei siti che ha in gestione.
I Piani di Gestione stabiliscono gli interventi da realizzare, gli incentivi per le attività che garantiscono la conservazione degli habitat comunitari, le regolamentazioni e le attività di informazione e di ricerca scientifica da mettere in atto.

Habitat e specie prioritarie

Gli allegati I e II della Direttiva Habitat contengono i tipi di habitat e le specie la cui conservazione richiede la designazione di ZSC. Alcuni di essi sono definiti come tipi di habitat o di specie “prioritari” (che rischiano di scomparire e pertanto hanno elevata priorità di conservazione). L'allegato IV elenca le specie animali e vegetali che richiedono una protezione rigorosa.

I SIC delle Orobie Valtellinesi

Quella delle Orobie è la prima catena alpina che si incontra risalendo verso nord la pianura lombarda e i rilievi prealpini, e interessa nel suo complesso le province di Bergamo, Brescia, Lecco e Sondrio.
Il versante meridionale è più dolce e le valli presentano una morfologia più articolata con numerose ramificazioni, mentre il versante settentrionale, quello valtellinese, scende ripido verso la valle dell'Adda segnato da profonde incisioni vallive ad andamento più o meno parallelo.
È su questo versante che si estende il Parco delle Orobie Valtellinesi. Il confine meridionale del parco coincide con quello della provincia di Sondrio che percorre lo spartiacque dal Monte Legnone, a ovest, fino al Passo dell'Aprica, a est; mentre quello settentrionale si attesta mediamente intorno ai 1000 m al di sopra del fondovalle della Valtellina.

Il Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi è stato designato quale Ente Gestore degli 11 SIC il cui territorio coincide, in larga misura, con quello del Parco stesso:

nonché della ZPS IT2040401 Parco regionale delle Orobie Valtellinesi, largamente sovrapposta ai SIC.

Gli habitat

Dopo l'emissione della Direttiva Habitat nel corso di oltre un decennio botanici, zoologi, fitosociologi ed ecologi hanno lavorato insieme per rispondere alle esigenze di riconoscimento e gestione delle comunità e delle popolazioni di specie elencate negli Allegati alla Direttiva stessa.
Una commissione di esperti dell'Unione Europea ha prodotto e modificato in più occasioni il “Manuale interpretativo degli habitat dell'Unione Europea” quale riferimento scientifico per il riconoscimento degli habitat e quindi per la corretta applicazione della Direttiva stessa.
Per adeguare il manuale alla complessa realtà naturalistica italiana è stato prodotto il “Manuale di interpretazione degli habitat di interesse comunitario presenti in Italia" che riporta la definizione scientifica dei tipi di habitat sulla base di elementi utili per la descrizione, quali ad esempio le specie vegetali e talora anche animali.
Nel seguito sono riportate le descrizioni sintetiche degli habitat comunitari presenti nei SIC del Parco delle Orobie Valtellinesi, con alcune semplificazioni.
Chi fosse interessato può consultare on-line la versione completa del manuale all'indirizzo: http://vnr.unipg.it/habitat/

3130 - Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea

Habitat costituito da vegetazione anfibia di piccola taglia, sia perenne che annuale pioniera della fascia litorale di laghi e pozze con acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, su substrati poveri di nutrienti.
Presente nei SIC: Val Gerola, Val Tartano, Val del Livrio.
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3220 - Fiumi alpini con vegetazione riparia erbacea

Comunità pioniere di piante erbacee o suffruticose con prevalenza di specie alpine che colonizzano i greti ghiaiosi e sabbiosi dei corsi d'acqua a regime alpino. Sono caratterizzate dall'alternanza di fasi di inondazione (nei periodi di piena dovuti alla fusione delle nevi) e disseccamento (generalmente in tarda estate).
Presente nei SIC: Val Tartano, Val d'Arigna.
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3240 - Fiumi alpini con vegetazione riparia legnosa a Salix eleagnos

Formazioni arboreo-arbustive pioniere di salici di greto che si sviluppano sui greti ghiaioso-sabbiosi di fiumi con regime torrentizio e con sensibili variazioni del livello della falda nel corso dell'anno. Tali salici pionieri sono sempre prevalenti sulle altre specie arboree che si insediano in fasi più mature. Queste formazioni hanno la capacità di sopportare sia periodi di sovralluvionamento che fenomeni siccitosi.
Presente nei SIC: Val Tartano
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4060 - Lande alpine e boreali

Formazioni di arbusti bassi, nani o prostrati delle fasce alpina, subalpina e montana dei rilievi montuosi eurasiatici, dominate in particolare da ericacee e/o ginepro nano.
Questo habitat, sulle Alpi, è certamente tra i più diffusi e ben rappresentati poiché include sia i rodoro-vaccinieti acidofili (Rhododendron ferrugineum, Vaccinium sp.) che i rodoreti basifili (Rhododendron hirsutum, Rhodothamnus chamaecistus), i tappeti di azalea nana (Loiseleuria procumbens), le formazioni a ginepro nano (Juniperus communis subsp. alpina), quelle a ginestra stellata (Genista radiata), ad uva ursina (Arctostaphylos uva-ursi) dei crinali ventosi.
Le numerose cenosi che confluiscono in questo tipo svolgono un ruolo essenziale sia per l'impronta che conferiscono al paesaggio vegetale, sia per il ruolo di protezione dei suoli e dei versanti.
Presente nei SIC: Val Lesina, Val Gerola, Val Tartano, Val Madre, Val Cervia, Val del Livrio, Val Venina, Val d'Arigna, Val Bondone e Caronella, Val Belviso.
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4080 - Boscaglie subartiche di Salix spp.

Formazioni arbustive che occupano versanti freschi, lungamente innevati, spesso al margine dei torrenti e dei ruscelli, poiché la disponibilità idrica è un fattore determinante per il loro sviluppo. Ne esistono di diversi tipi, sia di substrati silicei che carbonatici, presenti da 1.400-1.600 metri, fino, nelle stazioni più favorevoli, a quote prossime ai 2.400–2.500 metri.
Sono dominate da specie arbustive del genere Salix, di altezza compresa tra 0,3 e 2 m, e hanno densità variabile.
Presente nei SIC: Val Gerola, Val Tartano, Val d'Arigna, Val Belviso.
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6150 - Formazioni erbose boreo-alpine silicicole

Praterie acidofile, talvolta discontinue, di quota elevata e/o di località a prolungato innevamento, dell'arco alpino sviluppate su suoli derivanti da substrati silicatici o decalcificati.
Presente nei SIC: Val Lesina, Val Gerola, Val Tartano, Val Madre, Val Cervia, Val del Livrio, Val Venina, Val d'Arigna, Val Bondone e Caronella, Val Belviso.
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6230 - Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale)

Praterie chiuse mesofile, perenni, a prevalenza o a significativa partecipazione di Nardus stricta, localizzate in aree pianeggianti o poco pendenti, da collinari ad altimontano-subalpine, sviluppate su suoli acidi.
Presente nei SIC: Val Lesina, Val Gerola, Val Tartano, Val Madre, Val Cervia, Val del Livrio, Val Venina, Val d'Arigna, Val Bondone e Caronella, Val Belviso.
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6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile

Comunità di alte erbe a foglie grandi (megaforbie) igrofile e nitrofile che si sviluppano, in prevalenza, al margine dei corsi d'acqua e di boschi igro-mesofili, distribuite dal piano basale a quello alpino.
Presente nei SIC: Val Cervia, Val del Livrio, Val Venina, Val d'Arigna, Val Bondone e Caronella, Val Belviso.
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6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)

Prati regolarmente falciati e concimati in modo non intensivo, floristicamente ricchi, distribuiti dalla pianura alla fascia montana inferiore. Comprendono anche prato-pascoli con affine composizione floristica.
Presente nei SIC: Val Gerola
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6520 - Praterie montane da fieno

Praterie, più o meno pingui, montano-subalpine, ricche di specie, di norma falciate, ma talvolta anche pascolate in modo non intensivo.
Presente nei SIC: Val Gerola, Val Tartano, Val Madre, Val Cervia, Val del Livrio, Val d'Arigna, Val Bondone e Caronella.
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7140 - Torbiere di transizione e instabili

Comunità vegetali che formano depositi torbosi e tappeti flottanti. La vegetazione è rappresentata da densi popolamenti di sfagni e altre briofite, accompagnate da associazioni di specie di piante vascolari più o meno abbondanti.
Presente nei SIC: Val Gerola, Val Tartano, Val del Livrio, Val d'Arigna.
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8110 - Ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani)

Comunità dei detriti silicei, dalla fascia montana al limite delle nevi.
Presente nei SIC: Val Lesina, Val Gerola, Val Tartano, Val Madre, Val Cervia, Val del Livrio, Val Venina, Val d'Arigna, Val Bondone e Caronella, Val Belviso.
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8220 - Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica

Comunità delle rupi silicatiche povere di carbonati, fino alle quote più elevate dell'arco alpino.
Presente nei SIC: Val Lesina, Val Gerola, Val Madre, Val Cervia, Val del Livrio, Val Venina, Val d'Arigna, Val Bondone e Caronella, Val Belviso.
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8340 - Ghiacciai permanenti

Ghiacciai, incluse le parti coperte da detriti, privi di vegetazione fanerogamica. Importanti possono essere i popolamenti algali e alcuni funghi.
Presente nei SIC: Val Venina, Val d'Arigna.
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9110 - Faggeti del Luzulo-Fagetum

Faggete, pure o miste, talvolta con conifere, dei substrati silicatici o particolarmente poveri di carbonati, ai livelli da submontani ad altimontani dell'arco alpino.
Presente nei SIC: Val Lesina, Val Gerola.
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9180 - Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion

Boschi misti di caducifoglie mesofile che si sviluppano lungo gli impluvi e nelle forre umide con abbondante rocciosità superficiale e talvolta con abbondanti muschi. Frequenti lungo i versanti alpini, specialmente esterni e prealpini.
Presente nei SIC: Val Lesina, Val Gerola, Val Cervia, Val del Livrio, Val d'Arigna, Val Bondone e Caronella.
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91E0 - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)

Foreste alluvionali, ripariali e paludose di Alnus spp., Fraxinus excelsior e Salix spp. presenti lungo i corsi d'acqua sia nei tratti montani e collinari che planiziali o sulle rive dei bacini lacustri e in aree con ristagni idrici. Si sviluppano su suoli alluvionali spesso inondati o nei quali la falda idrica è superficiale.
Presente nei SIC: Val Madre, Val del Livrio, Val d'Arigna.
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9260 - Boschi di Castanea sativa

Boschi dominati da castagno. L'habitat include i boschi misti con abbondante castagno e i castagneti d'impianto, da frutto e da legno. con sottobosco caratterizzato da una certa naturalità su substrati da neutri ad acidi profondi e freschi.
Presente nei SIC: Val del Livrio, Val d'Arigna.
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9410 - Foreste acidofile montane e alpine di Picea (Vaccinio-Piceetea)

Foreste a prevalenza di abete rosso (Picea abies), pure o miste con altre conifere, su substrato carbonatico o silicatico. Nelle Alpi si trova negli orizzonti altitudinali dal montano al subalpino.
Presente nei SIC: Val Lesina, Val Gerola, Val Cervia, Val del Livrio, Val d'Arigna, Val Bondone e Caronella, Val Belviso.
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9420 - Foreste alpine di Larix decidua e/o Pinus cembra

Foreste subalpine, o talvolta altimontane, con prevalenza di Larix decidua e/o Pinus cembra, costituenti formazioni pure o miste, talvolta associate con Picea abies o Pinus uncinata.
Presente nei SIC: Val Lesina, Val Cervia, Val del Livrio, Val Venina, Val d'Arigna, Val Belviso.
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