Rete Natura 2000
IT2040036 - Val Belviso
Gli habitat
Il SIC comprende 8 habitat comunitari, di cui uno prioritario (6230 - Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane).
Significativa l'estensione delle pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica (habitat 8220), costituita da specie erbacee che vivono in fessure e piccole cenge ove si verificano fenomeni di accumulo di detriti e di deposito di terriccio.Risultano estese anche le comunità vegetali dei ghiaioni silicei (habitat 8110) composte da piante che vivono su materiale incorente, con una copertura scarsa e discontinua; questo habitat nel sito risulta ampiamente diffuso lungo l'intera fascia di alto versante, escluso il settore nord-occidentale, tra 2000 e 2500 m.
L'habitat prioritario dei nardeti ricchi di specie (habitat 6230) caratterizza le praterie di Malga Pila e altre due aree con pendenza moderata, con una copertura complessiva del 6%, mentre le formazioni erbose boreo-alpine silicicole (habitat 6150) hanno una copertura maggiore, del 17%, e sono ben presenti a quote comprese tra 2100 e 2600 m.
Le lande alpine e boreali (habitat 4060) sono presenti e ben rappresentate sui versanti con esposizione nord-ovest, prevalentemente in una fascia tra quota 1800 m fino ad oltre i 2100 m.
Modesta è la copertura di boschi di conifere, sia peccete che laricete (habitat 9410 e 9420) che complessivamente occupano solo l'8% della superficie del SIC.
| Fisionomia | Codice | Habitat | % copertura |
|---|---|---|---|
| Arbusteti | 4060 | Lande alpine e boreali | 13,26 |
| 4080 | Boscaglie subartiche di Salix spp. | 7,03 | |
| Formazioni erbacee naturali e seminaturali | 6150 | Formazioni erbose boreo-alpine silicicole | 17,12 |
| 6230 | * Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale) | 6,26 | |
| Rocce e pietraie | 8110 | Ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani) | 16,93 |
| 8220 | Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica | 19,22 | |
| Foreste | 9410 | Foreste acidofile montane e alpine di Picea (Vaccinio-Picetea) | 7,39 |
| 9420 | Foreste alpine di Larix decidua e/o Pinus cermbra | 1,62 | |
| TOTALE | 88,83 | ||
Le specie vegetali
Gli habitat di parete o di ghiaione sono ricchi di specie pioniere che competono strenuamente per i pochi impollinatori disponibili, nella breve estate alpina, dispiegando fiori appariscenti e coloratissimi di grandi dimensioni. Per conservare il calore ed esporre la minima superficie ai venti di quota, spesso queste piante assumono la forma di un cuscinetto, detto pulvino, su cui spiccano i fiori, come nel caso dell'androsace dei ghiacciai (Androsace alpina), di Silene acaulis e dell' Eritrichium nanum.
Le genziane punteggiano di blu i prati; vi sono due specie di genziane molto simili tra loro ma con distinte preferenze riguardo alla natura del terreno: una predilige le rocce calcaree, l'altra i terreni silicei. Nel sito si trova la gentiana di Koch (Gentiana kochiana), propria delle rocce silicee.
L'esistenza anche di affioramenti di rocce calcaree determina la presenza di alcune specie che prediligono questo tipo di substrato. Nei greti dei fiumi e sui terreni alluvionali si possono trovare i bei papaveri alpini (Papaver rhaeticum), la colombina gialla (Corydalis lutea) e l' arabetta celeste (Arabis coerulea).
Altre piante che si possono incontrare nei pressi di Malga Pila sono la clematide a foglie intere (Clematis alpina), anch'essa amante del calcare, e la digitale gialla grande (Digitalis grandiflora), che come tutte le digitali contiene alcune sostanze che riducono la frequenza del battito cardiaco. Si tratta di piante utili, un tempo usate in medicina, ma pericolose: una dose eccessiva può portare alla morte, e non è facile dosare la sostanza attiva presente nella pianta.
All'interno del SIC non sono segnalate specie vegetali in allegato II della Direttiva Habitat.
Corydalis lutea (L.) DC
Colombina gialla (Foto di R. Ferranti)
Androsace alpina ( L.) Lam.
Androsace dei ghiacciai (Foto di R. Ferranti)
Primula daonensis (Leyb.) Leyb.
Primula di Val Daone (Foto di R. Ferranti)
Allium victorialis L.
Aglio serpentino (Foto di R. Ferranti)
Potentilla nitida L.
Potentilla rosea (Foto di F. Gironi)
Eritrichium nanum (All.) Schrader
Eritrichio nano (Foto di R. Ferranti)
Gentiana kochiana Perr. et Song.
Genziana di Koch (Foto di C. Tognoni)
Papaver rhaeticum Ler.
Papavero alpino (Foto di R. Ferranti)
Doronicum clusii (All.) Tausch
Doronico del granito (Foto di R. Ferranti)
Primula latifolia Lapeyr.
Primula vischiosa (Foto di R. Ferranti)
Le specie animali
Dal punto di vista faunistico, la zona è particolarmente ricca di ungulati: molti gli esemplari di camoscio, che in estate è facile osservare al pascolo; nel sito ce ne sono circa 1000 individui.
Vi sono anche una settantina di mufloni, introdotti nel 1971, che si spostano sui versanti bresciano e bergamasco delle Orobie durante l'estate e svernano nelle zone di bosco nella media e bassa Val Belviso. Non mancano i cervi (Cervus elaphus): se ne contano circa 80-90 capi.
Tra gli uccelli più notevoli del SIC vi è l'aquila reale (Aquila chrysaetos), ma non bisogna dimenticare la consistente popolazione di gallo forcello (Tetrao tetrix tetrix).
Fra gli uccelli, l'unica specie in All. I della Direttiva 79/409/CEE risulta essere l'aquila reale (Aquila chryaetos) mentre più numerose sono le specie di uccelli migratori abituali non elencati in tale direttiva. È stata segnalata la presenza del lupo (Canis lupus), specie elencata nell'All. II della Dir. 92/43/CEE.
Rupicapra rupicapra
Camoscio (Foto di V. Martegani)
Cervus elaphus
Cervo (Foto di V. Martegani)
Lepus timidus
Lepre bianca (Foto di G. Scieghi)
Marmota marmota
Marmotta (Foto di G. Scieghi)
Mustela erminea
Ermellino (Foto di G. Scieghi)
Vipera berus
Marasso (Foto di E. Razzetti)
Cinclus cinclus
Merlo acquaiolo (Foto di G. Scieghi)
Parus cristatus
Cincia dal ciuffo (Foto di G. Scieghi)
Lacerta bilineata
Ramarro (Foto di C. Tognoni)


