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Parco delle Orobie Valtellinesi  via Toti 30C, 23100 Sondrio tel. +39 0342 211236 fax +39 0342 210226

Rete Natura 2000

IT2040035 - Val Bondone e Val Caronella

Gli habitat

Il SIC accoglie al suo interno nove habitat di interesse comunitario, di cui due prioritari (6230 - Formazioni erbose a Nardus ricche di specie e 9180 - Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion).
Le foreste acidofile montane e alpine di Picea (Vaccinio-Piceetea, habitat 9410) rappresentano l'habitat maggiormente esteso nel sito, coprono il 40% della sua superficie e sono ampiamente presenti nel settore nord, in una fascia compresa tra 1000 e 2000 m di quota. In questo habitat il peccio si accompagna ad abete bianco (Abies alba), larice (Larix decidua) e alle quote inferiori al faggio (Fagus sylvatica); nelle radure compare anche l'ontano verde (Alnus viridis).
All'interno del sito è presente un'ampia formazione ad Alnus viridis (habitat 4080) in Val Bondone, tra 1500 e 2300 m ed anche nell'alta valle del torrente Valmadre.
L'habitat 4060 delle brughiere alpine è presente e ben rappresentato nel settore sud del sito, nell'alta Val Bondone, con aree di superficie estesa, a partire da 1500 m fino a oltre i 2350 m a nord del Passo del Bondone. Si tratta di formazioni arbustive principalmente di rododendro (Rhododendron ferrugineum) e di diverse specie di mirtillo (genere Vaccinium).
Le formazioni erbose a Nardus (habitat 6230) caratterizzano nel sito le aree a pendenza moderata o sub-pianeggianti nell'alta valle tra i 2000 e 2200 m m s.l.m.
Alle quote maggiori, sulla fascia di alto versante e sotto il crinale sulle pareti rocciose si forma una comunità vegetale di specie erbacee in fessure e piccole cenge ove si verificano i fenomeni di accumulo di detriti e si forma un poco di terriccio. Questo habitat (8220 - Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica) è ricco di specie di grande bellezza, come Androsace vandellii, Primula daonensis, Saxifraga exarata, Saxifraga bryoides, per citarne solo alcune.
L'habitat prioritario del Tilio-Acerion (9180) ha una diffusione ridotta (occupa solo il 3% circa della superficie del sito) lungo gli impluvi del torrente Valmadre, torrente Margotta e torrente Bondone, ma ha una elevata rilevanza ecologica.

Fisionomia Codice Habitat % copertura
Arbusteti 4060 Lande alpine e boreali 7,58
4080 Boscaglie subartiche di Salix spp 9,49
Formazioni erbacee naturali e seminaturali 6150 Formazioni erbose boreo-alpine silicicole 3,47
6230 * Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale) 2,60
6520 Praterie montane da sfalcio 4,06
Rocce e pietraie 8110 Ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani) 2,06
8220 Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica 6,01
Foreste 9180 * Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion 2,97
9410 Boschi acidofili montani e alpini di Picea (Vaccinio-Picetea) 40,20
TOTALE 78,44

Le specie vegetali

Oltre alle specie delle rupi già elencate, nelle zone umide del sito si trova Sparganium angustifolium, specie rarissima in Italia e pure rarissime nel nostro paese sono altre due specie che si trovano nel sito, il garofano glaciale Dianthus glacialis e l'elegante Viola comollia, un endemismo orobico. Una specie protetta è anche Artemisia genipi, dal caratteristico aroma.

All'interno del SIC non sono segnalate specie vegetali in allegato II della Direttiva Habitat.



Le specie animali

Il sito ospita un'avifauna piuttosto varia; tra i rapaci diurni è presente stabilmente una coppia di aquile reali. Rapace di minori dimensioni, ma non per questo meno interessante, il falco pecchiaiolo vive fino a circa 1800 m di quota e si nutre principalmente di insetti come vespe e bombi.
Tra i tetraonidi sono presenti il gallo cedrone, il francolino di monte, il gallo forcello e la pernice bianca. La coturnice, che per la riproduzione predilige i versanti ripidi e soleggiati, in questa zona è presente a quote comprese tra 800 e 2200 m.
La civetta nana è una specie tipica della foresta boreale di conifere, la taiga, che si estende dalla Scandinavia alla Siberia orientale. La popolazione alpina è da considerare un relitto glaciale, essendo ormai totalmente disgiunta dalle popolazioni boreali. La civetta capogrosso per nidificare sfrutta le cavità negli alberi scavate principalmente dal picchio nero e nel sito si stima che ve ne siano alcune coppie.
Fra i mammiferi, numerosi sono gli ungulati, come il cervo, il capriolo e il camoscio, con popolazioni piuttosto consistenti, che vengono gestite dall' Azienda Faunistico-Venatoria Val Bondone e Val Malgina.

È stata segnalata la presenza del lupo (Canis lupus), specie elencata nell'All. II della Dir. 92/43/CEE.





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