Rete Natura 2000
IT2040035 - Val Bondone e Val Caronella
Gli habitat
Il SIC accoglie al suo interno nove habitat di interesse comunitario, di cui due prioritari (6230 - Formazioni erbose a Nardus ricche di specie e 9180 - Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion).
Le foreste acidofile montane e alpine di Picea (Vaccinio-Piceetea, habitat 9410) rappresentano l'habitat maggiormente esteso nel sito, coprono il 40% della sua superficie e sono ampiamente presenti nel settore nord, in una fascia compresa tra 1000 e 2000 m di quota. In questo habitat il peccio si accompagna ad abete bianco (Abies alba), larice (Larix decidua) e alle quote inferiori al faggio (Fagus sylvatica); nelle radure compare anche l'ontano verde (Alnus viridis).
All'interno del sito è presente un'ampia formazione ad Alnus viridis (habitat 4080) in Val Bondone, tra 1500 e 2300 m ed anche nell'alta valle del torrente Valmadre.
L'habitat 4060 delle brughiere alpine è presente e ben rappresentato nel settore sud del sito, nell'alta Val Bondone, con aree di superficie estesa, a partire da 1500 m fino a oltre i 2350 m a nord del Passo del Bondone. Si tratta di formazioni arbustive principalmente di rododendro (Rhododendron ferrugineum) e di diverse specie di mirtillo (genere Vaccinium).
Le formazioni erbose a Nardus (habitat 6230) caratterizzano nel sito le aree a pendenza moderata o sub-pianeggianti nell'alta valle tra i 2000 e 2200 m m s.l.m.
Alle quote maggiori, sulla fascia di alto versante e sotto il crinale sulle pareti rocciose si forma una comunità vegetale di specie erbacee in fessure e piccole cenge ove si verificano i fenomeni di accumulo di detriti e si forma un poco di terriccio. Questo habitat (8220 - Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica) è ricco di specie di grande bellezza, come Androsace vandellii, Primula daonensis, Saxifraga exarata, Saxifraga bryoides, per citarne solo alcune.
L'habitat prioritario del Tilio-Acerion (9180) ha una diffusione ridotta (occupa solo il 3% circa della superficie del sito) lungo gli impluvi del torrente Valmadre, torrente Margotta e torrente Bondone, ma ha una elevata rilevanza ecologica.
| Fisionomia | Codice | Habitat | % copertura |
|---|---|---|---|
| Arbusteti | 4060 | Lande alpine e boreali | 7,58 |
| 4080 | Boscaglie subartiche di Salix spp | 9,49 | |
| Formazioni erbacee naturali e seminaturali | 6150 | Formazioni erbose boreo-alpine silicicole | 3,47 |
| 6230 | * Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale) | 2,60 | |
| 6520 | Praterie montane da sfalcio | 4,06 | |
| Rocce e pietraie | 8110 | Ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani) | 2,06 |
| 8220 | Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica | 6,01 | |
| Foreste | 9180 | * Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion | 2,97 |
| 9410 | Boschi acidofili montani e alpini di Picea (Vaccinio-Picetea) | 40,20 | |
| TOTALE | 78,44 | ||
Le specie vegetali
Oltre alle specie delle rupi già elencate, nelle zone umide del sito si trova Sparganium angustifolium, specie rarissima in Italia e pure rarissime nel nostro paese sono altre due specie che si trovano nel sito, il garofano glaciale Dianthus glacialis e l'elegante Viola comollia, un endemismo orobico. Una specie protetta è anche Artemisia genipi, dal caratteristico aroma.
All'interno del SIC non sono segnalate specie vegetali in allegato II della Direttiva Habitat.
Potentilla nitida L.
Potentilla rosea (Foto di F. Gironi)
Androsace alpina ( L.) Lam.
Androsace dei ghiacciai (Foto di R. Ferranti)
Primula latifolia Lapeyr.
Primula vischiosa (Foto di R. Ferranti)
Viola comollia Massara
Viola di Comolli (Foto di L. Pagliarini)
Le specie animali
Il sito ospita un'avifauna piuttosto varia; tra i rapaci diurni è presente stabilmente una coppia di aquile reali. Rapace di minori dimensioni, ma non per questo meno interessante, il falco pecchiaiolo vive fino a circa 1800 m di quota e si nutre principalmente di insetti come vespe e bombi.
Tra i tetraonidi sono presenti il gallo cedrone, il francolino di monte, il gallo forcello e la pernice bianca. La coturnice, che per la riproduzione predilige i versanti ripidi e soleggiati, in questa zona è presente a quote comprese tra 800 e 2200 m.
La civetta nana è una specie tipica della foresta boreale di conifere, la taiga, che si estende dalla Scandinavia alla Siberia orientale. La popolazione alpina è da considerare un relitto glaciale, essendo ormai totalmente disgiunta dalle popolazioni boreali. La civetta capogrosso per nidificare sfrutta le cavità negli alberi scavate principalmente dal picchio nero e nel sito si stima che ve ne siano alcune coppie.
Fra i mammiferi, numerosi sono gli ungulati, come il cervo, il capriolo e il camoscio, con popolazioni piuttosto consistenti, che vengono gestite dall' Azienda Faunistico-Venatoria Val Bondone e Val Malgina.
È stata segnalata la presenza del lupo (Canis lupus), specie elencata nell'All. II della Dir. 92/43/CEE.
Rupicapra rupicapra
Camoscio (Foto di V. Martegani)
Capreolus capreolus
Capriolo (Foto di G. Scieghi)
Cervus elaphus
Cervo (Foto di V. Martegani)
Aquila chrysaetos
Aquila (Foto di G. Scieghi)
Lepus timidus
Lepre bianca (Foto di G. Scieghi)
Bonasa bonasia
Francolino di monte (Foto di G. Scieghi)
Glaucidium passerinum
Civetta nana (Foto di G. Scieghi)
Aegolius funereus
Civetta capogrosso (Foto di G. Scieghi)
Accipiter gentilis
Astore (Foto di G. Scieghi)
Pernis apivorus
Falco pecchiaiolo (Foto di G. Scieghi)
Tetrao urogallus
Gallo cedrone (Foto di V. Martegani)
Cinclus cinclus
Merlo acquaiolo (Foto di G. Scieghi)
Tetrao tetrix
Gallo forcello (Foto di G. Scieghi)
Parus cristatus
Cincia dal ciuffo (Foto di G. Scieghi)
Marmota marmota
Marmotta (Foto di G. Scieghi)
Nucifraga caryocatactes
Nocciolaia (Foto di G. Bettini)


