Rete Natura 2000
IT2040034 - Valle d'Arigna e ghiacciaio del Pizzo Coca
Gli habitat
La Val d'Arigna è coperta per quasi l'86% del territorio del SIC da ben 17 habitat di interesse comunitario, di cui 3 prioritari (6230 - Nardeti ricchi di specie, 9180 - Foreste di versanti, ghiaioni e vallonidel Tilio-Acerion, 91E0 - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior).
Uno degli habitat più abbondanti nel SIC, caratterizzato proprio da imponenti bastioni rocciosi, è la vegetazione delle rupi silicee (habitat 8220), costituita da piante adattate a crescere nelle fratture delle rocce sfruttando la minima quantità di terra che vi si forma all'interno. Questo è l'habitat con la maggiore diffusione relativa (15,2 %), il che la dice lunga sulla “verticalità” di questo territorio! Un altro habitat con elevata copertura (8,6 %) è quello dei ghiaioni silicei (8110) che caratterizza le aree prossime ai ghiacciai, le morene recenti e i macereti instabili, con una vegetazione di piante pioniere.
Una vasta superficie del SIC (quasi il 12%) è occupata anche dalle foreste di abete rosso, le peccete (habitat 9410), che rappresentano una delle formazioni forestali più diffuse in tutte le Orobie, e in genere sull'arco alpino. Altro habitat ben rappresentato (10 %) è quello delle formazioni arbustive della fascia montana e subalpina dominate da salici arbustivi e da formazioni ad ontano verde (habitat 4080) che in genere si trova su versanti lungamente innevati, spesso al margine dei torrenti e dei ruscelli.
| Fisionomia | Codice | Habitat | % copertura |
|---|---|---|---|
| Habitat di acqua dolce | 3220 | Fiumi alpini con vegetazione riparia erbacea | 0,04 |
| Arbusteti | 4060 | Lande alpine e boreali | 7,35 |
| 4080 | Boscaglie subartiche di Salix spp. | 10,04 | |
| Formazioni erbacee naturali e seminaturali | 6150 | Formazioni erbose boreo-alpine silicicole | 7,45 |
| 6230 | * Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane ( e delle zone submontane dell'Europa continentale) | 2,37 | |
| 6430 | Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile | 0,33 | |
| 6520 | Praterie montane da fieno | 3,59 | |
| Torbiere | 7140 | Torbiere di transizione e instabili | 0,02 |
| 7160 | Sorgenti ricche di minerali e sorgenti di paludi basse fennoscandiche | 0,01 | |
| Rocce e pietraie | 8110 | Ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani) | 8,61 |
| 8220 | Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica | 15,20 | |
| 8340 | Ghiacciai permanenti | 2,49 | |
| Foreste | 91E0 | Boschi alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae e Salicion albae) | 1,40 |
| 9180 | Boschi di pendio, detrito o forra del Tilio-Acerion | 4,67 | |
| 9260 | Boschi di Castanea sativa | 9,33 | |
| 9410 | Foreste acidofile montane e alpine di Picea (Vaccinio-Picetea) | 11,65 | |
| 9420 | Foreste alpine di Larix decidua e/o Pinus cembra | 1,06 | |
| TOTALE | 85,61 | ||
Le specie vegetali
Il SIC ospita alcune specie che hanno una distribuzione geografica molto limitata – e che per questo sono indicate come specie endemiche – per le quali questo sito rappresenta proprio il baricentro della distribuzione geografica.
La Sanguisorba dodecandra è una specie endemica che nell'era Terziaria, qualche milione di anni fa, aveva probabilmente una maggiore diffusione geografica, ma che a causa delle fluttuazioni climatiche legate ai periodi glaciali del Quaternario è scomparsa da vaste aree sopravvivendo, con una distribuzione frammentata, sulle Alpi Orobie. Per questo motivo può essere considerata come un relitto, cioè qualche cosa di “dimenticato” in questa zona, dall'era Terziaria. La Sanguisorba dodecandra sopravvive in luoghi con elevata umidità atmosferica, dove spesso forma estesi aggruppamenti.
Un'altra specie endemica del SIC è la Viola comollia, una viola di delicata bellezza dedicata al botanico Giuseppe Comolli.
All'interno del SIC non sono segnalate specie vegetali in allegato II della Direttiva Habitat.
Adenostyles leucophylla (Willd.) Rchb.
Cavolaccio lanoso (Foto di R. Ferranti)
Androsace alpina ( L.) Lam.
Androsace dei ghiacciai (Foto di R. Ferranti)
Anemone narcissiflora L.
Anemone a fiori di narciso (Foto di R. Ferranti)
Arnica montana L.
Arnica (Foto di R. Ferranti)
Corydalis lutea (L.) DC
Colombina gialla (Foto di R. Ferranti)
Eriophorum scheuchzeri Hoppe
Pennacchi di Scheuchzer (Foto di R. Ferranti)
Daphne mezereum L.
Fior di stecco (Foto di R. Ferranti)
Epilobium fleischeri Hocst
Epilobio di Fleischer (Foto di R. Ferranti)
Eritrichium nanum (All.) Schrader
Eritrichio nano (Foto di R. Ferranti)
Viola comollia Massara
Viola di Comolli (Foto di R. Ferranti)
Gentiana kochiana Perr. et Song.
Genziana di Koch (Foto di C. Tognoni)
Leontopodium alpinum Cass.
Stella alpina (Foto di R. Ferranti)
Matteuccia struthiopteris (L.) Tod.
Felce penna di struzzo (Foto di F. Gironi)
Potentilla nitida L.
Potentilla rosea (Foto di F. Gironi)
Phyteuma hedraianthifolium R. Schulz
Raponzolo rupestre (Foto di R. Ferranti)
Primula latifolia Lapeyr.
Primula vischiosa (Foto di R. Ferranti)
Rhododendrum ferrugineum L.
Rododendro ferrugineo (Foto di C. Tognoni)
Sanguisorba dodecandra Moretti
Salvastrella orobica (Foto di M. Amonini)
Saxifraga bryoides (L.) DC
Sassifraga brioide (Foto di R. Ferranti)
Saxifraga exarata Vill.
Sassifraga solcata (Foto di R. Ferranti)
Le specie animali
In questo SIC si trova un invertebrato ormai molto raro nella nostra regione: il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes). Questo crostaceo è molto sensibile all'inquinamento e al disturbo umano.
Tra i pesci vi sono il vairone (Leuciscus souffia muticellus), inserito in Allegato II della Direttiva Habitat, e il temolo (Thymallus thymallus), inserito in Allegato V, che rappresenta uno degli elementi di maggiore pregio dell'ittiofauna del SIC.
Le specie di uccelli presenti sono numerose; vi sono il picchio nero, la pernice bianca, il francolino di monte, il fagiano di monte e la coturnice ed anche il martin pescatore (Alcedo atthis) e il gufo reale (Bubo bubo).
Per i mammiferi sono segnalate sei specie di pipistrelli, e tra gli ungulati vi sono caprioli e camosci. I cervi sono presenti, ma con bassa densità e gli stambecchi fanno la loro comparsa solo occasionalmente quando sconfinano dalle Orobie bergamasche.
Il sito ospita numerose specie in All. I della Direttiva 79/409/CEE. compaiono anche e uccelli migratori abituali non elencati in tale direttiva. Due specie di mammiferi, tre di pesci e il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes) figurano nell'All. II della Dir. 92/43/CEE.
Rupicapra rupicapra
Camoscio (Foto di V. Martegani)
Capreolus capreolus
Capriolo (Foto di G. Scieghi)
Austropotamobius pallipes
Gambero di fiume (Foto di S. Rossi)
Lagopus mutus helveticus
Pernice bianca (Foto di G. Scieghi)
Lepus timidus
Lepre bianca (Foto di G. Scieghi)
Bonasa bonasia
Francolino di monte (Foto di G. Scieghi)
Glaucidium passerinum
Civetta nana (Foto di G. Scieghi)
Tetrao tetrix
Gallo forcello (Foto di G. Scieghi)
Sciurus vulgaris
Scoiattolo (Foto di G. Scieghi)
Mustela erminea
Ermellino (Foto di G. Scieghi)
Lacerta bilineata
Ramarro (Foto di C. Tognoni)
Parnassius apollo
Apollo (Foto di E. Mermet)


