Rete Natura 2000
IT2040033 - Val Venina
Gli habitat
Nel complesso il sito presenta 7 habitat comunitari, di cui 1 prioritario (6230 - nardeti ricchi di specie).
I boschi di larice, radi e luminosi, (habitat 9420) rappresentano la sola tipologia di bosco presente nel sito e risultano in espansione, a spese di aree che un tempo erano occupate da pascoli.
Le estensioni maggiori sono coperte dalle praterie naturali su terreno siliceo (habitat 6150) che coprono il 31,7% della superficie del SIC, spesso con copertura discontinua del terreno dove la pendenza è maggiore. Queste praterie sono pascolate quasi esclusivamente dalla fauna selvatica, e sostituiscono alle quote maggiori gli arbusteti, in particolare di rododendro e mirtillo, con cui spesso si mescolano formando un mosaico caratteristico.
I nardeti ricchi di specie (habitat prioritario 6230) sono prati soggetti a pascolo intenso e prolungato nel tempo, soprattutto su terreni a pendenza ridotta. La specie caratteristica e dominante è Nardus stricta, una graminacea cespitosa poco appetita dal bestiame. L'estensione attuale del nardeto nel sito appare apprezzabile prevalentemente in corrispondenza dei fondovalle delle valli di Ambra e Venina dove si trovano le baite e le casere d'alpeggio.
Più del 30% della superficie complessiva è occupata da ghiaioni e da pareti rocciose (habitat 8110 e 8220) che costituiscono un ambiente dinamico, soggetto a continui mutamenti e intrinsecamente inospitale per la vegetazione, che ha una copertura rada e discontinua, con specie pioniere ben adattate alle difficili condizioni di vita di questi ambienti. In questi habitat, muschi e licheni giocano un ruolo essenziale nella colonizzazione delle rocce nude e nella creazione del terreno in cui possono attecchire piante pioniere, come la felce Cryptogramma crispa e Cardamine resedifolia.
| Fisionomia | Codice | Habitat | % copertura |
|---|---|---|---|
| Arbusteti | 4060 | Lande alpine e boreali | 3,3 |
| Formazioni erbacee naturali e seminaturali | 6150 | Formazioni erbose boreo-alpine silicicole | 31,7 |
| 6230 | * Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane ( e delle zone submontane dell'Europa continentale) | 8,4 | |
| 6432 | Comunità erbacee subalpine e alpine | 9,3 | |
| Rocce e pietraie | 8110 | Ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani) | 13,6 |
| 8220 | Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica | 19,4 | |
| 8340 | Ghiacciai permanenti | 1,4 | |
| Foreste | 9420 | Foreste alpine di Larix decidua e/o Pinus cembra | 8,3 |
| TOTALE | 95,4 | ||
Le specie vegetali
Il censimento floristico del sito ha permesso di identificare ben 344 differenti piante vascolari, 22 muschi e 20 licheni, con numerose specie rare e molto interessanti.
Nel SIC si trova la Viola comollia, una specie particolarmente rara ed endemica delle Alpi Orobie, che cresce tra 1700 e 2700 metri di quota su macereti e morene, e la Sanguisorba dodecandra, un'altra specie endemica delle Alpi Orobie.
L'aquilegia alpina (Aquilegia alpina) è una specie molto rara in tutta la provincia di Sondrio, di cui sono note solo poche località sparse fra Alpi Retiche ed Orobie. Cresce di preferenza in arbusteti e macereti a quote che variano tra 1600 e 2500 metri.
Meno appariscente ma altrettanto rara è la Barbarea bracteosa, presente in prevalenza su pietraie e praterie umide tra 1000 e 2500 metri.
Sulle rupi e sulle creste ventose è possibile vedere il blu intenso del raro Eritrichium nanum; un'altra pianta tipica degli ambienti d'alta quota, fino ad oltre 3000 metri, è l'Artemisia genipi che vegeta soprattutto su morene e macereti, ma anche rupi e pendii sassosi, più tipicamente su substrati silicei.
All'interno del SIC non sono segnalate specie vegetali in allegato II della Direttiva Habitat.
Allium victorialis L.
Aglio serpentino (Foto di R. Ferranti)
Rhododendrum ferrugineum L.
Rododendro ferrugineo (Foto di C. Tognoni)
Arnica montana L.
Arnica (Foto di R. Ferranti)
Daphne mezereum L.
Fior di stecco (Foto di R. Ferranti)
Doronicum clusii (All.) Tausch
Doronico del granito (Foto di R. Ferranti)
Androsace alpina (L.) Lam.
Androsace dei ghiacciai (Foto di R. Ferranti)
Gentiana punctata L.
Genziana punteggiata (Foto di R. Ferranti)
Gentiana purpurea L.
Genziana porporina (Foto di R. Ferranti)
Anemone narcissiflora L.
Anemone a fiori di narciso (Foto di R. Ferranti)
Aquilegia alpina L.
Aquilegia maggiore (Foto di R. Ferranti)
Barbarea bracteosa Guss.
Erba di S. Barbara bratteata (Foto di R. Ferranti)
Epilobium fleischeri Hocst
Epilobio di Fleischer (Foto di R. Ferranti)
Eritrichium nanum (All.) Schrader
Eritrichio nano (Foto di R. Ferranti)
Matteuccia struthiopteris (L.) Tod.
Felce penna di struzzo (Foto di F. Gironi)
Leontopodium alpinum Cass.
Stella alpina (Foto di R. Ferranti)
Papaver rhaeticum Ler.
Papavero alpino (Foto di R. Ferranti)
Potentilla nitida L.
Potentilla rosea (Foto di F. Gironi)
Primula latifolia Lapeyr.
Primula vischiosa (Foto di R. Ferranti)
Sanguisorba dodecandra Moretti
Salvastrella orobica (Foto di G. Scieghi)
Saxifraga bryoides (L.) DC
Sassifraga brioide (Foto di R. Ferranti)
Saxifraga exarata Vill.
Sassifraga solcata (Foto di R. Ferranti)
Viola comollia Massara
Viola di Comolli (Foto di L. Pagliarini)
Le specie animali
Tra gli insetti sono segnalate 5 specie di Coleotteri Cerambicidi e 5 specie di Carabidi, quest'ultime endemiche come anche endemica è la specie di Eterottero Eurydema (Horvatheurydema) fieberi.
Nei laghi del SIC si trovano pesci come lo scazzone (Cottus gobio), il temolo (Thymallus thymallus) e il salmerino alpino (Salvelinus alpinus), mentre l'unica specie di anfibi presente nel SIC è Rana temporaria. Tre sono le specie di rettili presenti: il saettone (Zamenis longissimus),il colubro liscio (Coronella austriaca) e il ramarro (Lacerta bilineata).
Numerosi gli uccelli, come il picchio nero (Dryocopus martius), l'aquila (Aquila chrysaetos), il francolino di monte (Bonasa bonasia), la pernice bianca (Lagopus mutus) e la coturnice (Alectoris graeca). Nel SIC si trovano ben 6 specie di pipistrelli, cervi, caprioli, camosci e stambecchi.
Il sito ospita alcune specie in All. I della Direttiva 79/409/CEE, fra cui l'aquila reale, per la quale l'habitat si mantiene in un eccellente stato di conservazione. Compaiono anche uccelli migratori abituali non elencati in tale direttiva. Fra gli altri vertebrati solo una specie di pipistrello presente nell'area è incluso nell'All. II della Dir. 92/43/CEE e, fra i pesci, lo scazzone.
Rupicapra rupicapra
Camoscio (Foto di V. Martegani)
Capreolus capreolus
Capriolo (Foto di G. Scieghi)
Capra ibex
Stambecco (Foto di G. Bettini)
Marmota marmota
Marmotta (Foto di G. Scieghi)
Lepus timidus
Lepre bianca (Foto di G. Scieghi)
Dryocopus martius
Picchio nero (Foto di G. Scieghi)
Lacerta bilineata
Ramarro (Foto di C. Tognoni)
Picoides major
Picchio rosso maggiore (Foto di G. Bettini)


