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Parco delle Orobie Valtellinesi  via Toti 30C, 23100 Sondrio tel. +39 0342 211236 fax +39 0342 210226

Rete Natura 2000

IT2040033 - Val Venina

Gli habitat

Nel complesso il sito presenta 7 habitat comunitari, di cui 1 prioritario (6230 - nardeti ricchi di specie).
I boschi di larice, radi e luminosi, (habitat 9420) rappresentano la sola tipologia di bosco presente nel sito e risultano in espansione, a spese di aree che un tempo erano occupate da pascoli.
Le estensioni maggiori sono coperte dalle praterie naturali su terreno siliceo (habitat 6150) che coprono il 31,7% della superficie del SIC, spesso con copertura discontinua del terreno dove la pendenza è maggiore. Queste praterie sono pascolate quasi esclusivamente dalla fauna selvatica, e sostituiscono alle quote maggiori gli arbusteti, in particolare di rododendro e mirtillo, con cui spesso si mescolano formando un mosaico caratteristico.
I nardeti ricchi di specie (habitat prioritario 6230) sono prati soggetti a pascolo intenso e prolungato nel tempo, soprattutto su terreni a pendenza ridotta. La specie caratteristica e dominante è Nardus stricta, una graminacea cespitosa poco appetita dal bestiame. L'estensione attuale del nardeto nel sito appare apprezzabile prevalentemente in corrispondenza dei fondovalle delle valli di Ambra e Venina dove si trovano le baite e le casere d'alpeggio.
Più del 30% della superficie complessiva è occupata da ghiaioni e da pareti rocciose (habitat 8110 e 8220) che costituiscono un ambiente dinamico, soggetto a continui mutamenti e intrinsecamente inospitale per la vegetazione, che ha una copertura rada e discontinua, con specie pioniere ben adattate alle difficili condizioni di vita di questi ambienti. In questi habitat, muschi e licheni giocano un ruolo essenziale nella colonizzazione delle rocce nude e nella creazione del terreno in cui possono attecchire piante pioniere, come la felce Cryptogramma crispa e Cardamine resedifolia.

Fisionomia Codice Habitat % copertura
Arbusteti 4060 Lande alpine e boreali 3,3
Formazioni erbacee naturali e seminaturali 6150 Formazioni erbose boreo-alpine silicicole 31,7
6230 * Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane ( e delle zone submontane dell'Europa continentale) 8,4
6432 Comunità erbacee subalpine e alpine 9,3
Rocce e pietraie 8110 Ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani) 13,6
8220 Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica 19,4
8340 Ghiacciai permanenti 1,4
Foreste 9420 Foreste alpine di Larix decidua e/o Pinus cembra 8,3
TOTALE 95,4

Le specie vegetali

Il censimento floristico del sito ha permesso di identificare ben 344 differenti piante vascolari, 22 muschi e 20 licheni, con numerose specie rare e molto interessanti.
Nel SIC si trova la Viola comollia, una specie particolarmente rara ed endemica delle Alpi Orobie, che cresce tra 1700 e 2700 metri di quota su macereti e morene, e la Sanguisorba dodecandra, un'altra specie endemica delle Alpi Orobie.
L'aquilegia alpina (Aquilegia alpina) è una specie molto rara in tutta la provincia di Sondrio, di cui sono note solo poche località sparse fra Alpi Retiche ed Orobie. Cresce di preferenza in arbusteti e macereti a quote che variano tra 1600 e 2500 metri.
Meno appariscente ma altrettanto rara è la Barbarea bracteosa, presente in prevalenza su pietraie e praterie umide tra 1000 e 2500 metri.
Sulle rupi e sulle creste ventose è possibile vedere il blu intenso del raro Eritrichium nanum; un'altra pianta tipica degli ambienti d'alta quota, fino ad oltre 3000 metri, è l'Artemisia genipi che vegeta soprattutto su morene e macereti, ma anche rupi e pendii sassosi, più tipicamente su substrati silicei.

All'interno del SIC non sono segnalate specie vegetali in allegato II della Direttiva Habitat.



Le specie animali

Tra gli insetti sono segnalate 5 specie di Coleotteri Cerambicidi e 5 specie di Carabidi, quest'ultime endemiche come anche endemica è la specie di Eterottero Eurydema (Horvatheurydema) fieberi.
Nei laghi del SIC si trovano pesci come lo scazzone (Cottus gobio), il temolo (Thymallus thymallus) e il salmerino alpino (Salvelinus alpinus), mentre l'unica specie di anfibi presente nel SIC è Rana temporaria. Tre sono le specie di rettili presenti: il saettone (Zamenis longissimus),il colubro liscio (Coronella austriaca) e il ramarro (Lacerta bilineata).
Numerosi gli uccelli, come il picchio nero (Dryocopus martius), l'aquila (Aquila chrysaetos), il francolino di monte (Bonasa bonasia), la pernice bianca (Lagopus mutus) e la coturnice (Alectoris graeca). Nel SIC si trovano ben 6 specie di pipistrelli, cervi, caprioli, camosci e stambecchi.

Il sito ospita alcune specie in All. I della Direttiva 79/409/CEE, fra cui l'aquila reale, per la quale l'habitat si mantiene in un eccellente stato di conservazione. Compaiono anche uccelli migratori abituali non elencati in tale direttiva. Fra gli altri vertebrati solo una specie di pipistrello presente nell'area è incluso nell'All. II della Dir. 92/43/CEE e, fra i pesci, lo scazzone.





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