Rete Natura 2000
IT2040031 - Val Cervia
Gli habitat
Il territorio del SIC si estende da 600 a quasi 2500 metri di quota e comprende ben 10 habitat comunitari, di cui 2 prioritari (6230, Formazione erbose a Nardus e 9180 Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion). La morfologia e la natura dei luoghi definiscono un ambiente ancora integro, senza particolari problematiche di conservazione.
Più del 50% della superficie complessiva del sito è occupata da boschi di abete rosso e di larice, con una significativa presenza di abete bianco, ma un ruolo importante è svolto anche dalle praterie a carice e a festuca.
I boschi di abete rosso (habitat 9410), in genere molto densi e composti da alberi coetanei, filtrano fortemente la luce solare; nella densa ombra delle peccete è possibile trovare piante dette sciafile, o amanti dell'ombra, come l'acetosella (Oxalis acetosella) o il profumato Maianthemum bifolium, oltre che diverse felci, come per esempio Gymnocarpium dryopteris e Phegopteris polypodioides, e l'interessante licopodio (Lycopodium annotinum), una pianta strettamente imparentata con le felci ma con un aspetto simile a quello dei muschi.
Alle quote superiori, l'abete rosso viene sostituito dal larice (Larix decidua) i cui boschi (habitat 9420) sono, al contrario delle peccete, luminosi e aperti. Il sottobosco della lariceta è spesso occupato da arbusti di rododendro (Rhododendron ferrugineum) e di mirtillo. Nelle laricete del SIC è possibile vedere esemplari anche molto vecchi, segnati dal tempo e dalle intemperie. Sui tronchi e sui rami degli abeti e dei larici è frequente vedere delle formazioni simili a incrostazioni o a muffe: sono i licheni, che svolgono un ruolo molto importante nell'ecosistema.
L'habitat prioritario di maggiore rilevanza in termini di superficie occupata è dato dalle praterie a Nardus stricta (habitat 6230), una graminacea che forma cespi poco graditi al bestiame. Nei nardeti è frequente trovare fiori di grande bellezza, come la potentilla (Potentilla aurea) o le genziane dal colore blu intenso, come la Gentiana kochiana.
Un altro habitat prioritario molto importante per la valenza naturalistica sono le formazioni boschive di forra del Tilio-Acerion (habitat 9180), nonostante ricoprano una superficie modesta, solo lo 0,5% del territorio del SIC. Si tratta di boschi di latifoglie che comprendono aceri, tigli, frassini, ciliegi, olmi e faggi e che si trovano nelle forre, in ambienti più umidi di quelli di faggeta.
| Fisionomia | Codice | Habitat | % copertura |
|---|---|---|---|
| Arbusteti | 4060 | Lande alpine e boreali | 11 |
| Formazioni erbacee naturali e seminaturali | 6150 | Formazioni erbose boreo-alpine silicicole | 9,5 |
| 6230 | * Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale) | 6,1 | |
| 6432 | Comunità erbacee subalpine e alpine | 3,2 | |
| 6520 | Praterie montane da fieno | 2,8 | |
| Rocce e pietraie | 8110 | Ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani) | 1,7 |
| 8220 | Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica | 1,5 | |
| Foreste | 9180 | * Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion | 1,2 |
| 9412 | Foreste montane di Picea excelsa delle Alpi interne | 33 | |
| 9420 | Foreste alpine di Larix decidua e/o Pinus cembra | 5,8 | |
| TOTALE | 83,4 | ||
Le specie vegetali
Le specie vegetali importanti sono ancora scarsamente documentate. È presente l'Achillea moschata.
All'interno del SIC non sono segnalate specie vegetali in allegato II della Direttiva Habitat.
Matteuccia struthiopteris (L.) Tod.
Felce penna di struzzo (Foto di F. Gironi)
Rhododendrum ferrugineum L.
Rododendro ferrugineo (Foto di C. Tognoni)
Le specie animali
La Val Cervia possiede una notevole ricchezza faunistica. Vi nidificano il picchio nero, la civetta capogrosso e la civetta nana, tre specie di uccelli che condividono la predilezione per gli ambienti di foresta in cui possono trovare alberi di medie e grosse dimensioni adatti alla nidificazione. La civetta nana è lunga solo 16 cm ed la più piccola civetta europea; caccia di notte, ma è visibile anche al tramonto e nidifica nelle cavità scavate dal picchio rosso maggiore e dal picchio nero.
In questa zona è stata segnalata la presenza di due cimici delle piante (Eurydema rotundicolle ed Eurydema fieberi) che vivono fra i 1400 m e i 2000 m, caratterizzate da una livrea rossa e blu, particolarmente rare e presenti in poche zone delle Alpi. Vi sono anche, tra gli invertebrati, due tra le più belle farfalle alpine, Parnassius apollo e Parnassius mnemosyne.
Il SIC ospita ben sette specie di pipistrelli, animali fondamentali per l'equilibrio dell'ecosistema in quanto si cibano di insetti e ne controllano le popolazioni, e per questo motivo rigorosamente protetti sia dalle normative comunitarie che dalla Regione Lombardia.
Anche gli ungulati, come cervi, caprioli e camosci, sono presenti nel SIC, oltre a numerose altre specie di mammiferi come marmotte, tassi e ricci.
Rupicapra rupicapra
Camoscio (Foto di V. Martegani)
Capreolus capreolus
Capriolo (Foto di G. Scieghi)
Cervus elaphus
Cervo (Foto di V. Martegani)
Marmota marmota
Marmotta (Foto di G. Scieghi)
Lepus timidus
Lepre bianca (Foto di G. Scieghi)
Bonasa bonasia
Francolino di monte (Foto di G. Scieghi)
Glaucidium passerinum
Civetta nana (Foto di G. Scieghi)
Aegolius funereus
Civetta capogrosso (Foto di G. Scieghi)
Lacerta bilineata
Ramarro (Foto di C. Tognoni)
Parnassius apollo
Apollo (Foto di E. Mermet)
Carduelis flammea
Organetto (Foto di G. Scieghi)
Pernis apivorus
Falco pecchiaiolo (Foto di G. Scieghi)
Tetrao tetrix
Gallo forcello (Foto di G. Scieghi)
Certhia familiaris
Rampichino alpestre (Foto di G. Scieghi)


