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Rete Natura 2000

IT2040028 - Valle del Bitto di Albaredo

Habitat

sparganium angustifolium - Foto F. Angelini

Nel sito sono presenti 16 habitat di importanza comunitaria; di questi, due sono “prioritari”, ossia habitat rari e a rischio di scomparsa, per i quali gli stati membri dell'Unione Europea hanno un ruolo fondamentale nella loro conservazione: le formazioni erbacee seminaturali a Nardo ricche di specie (H 6230*) e le foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion (H 9180*).
Gli habitat forestali predominano nel Sito: castagneti, faggete e tilio-acereti nella fascia montana, peccete e laricete nella fascia subalpina. Le formazioni forestali sono interrotte da habitat seminaturali, i prati da fieno e i pascoli a Nardo, questi ultimi protratti fin nella zona extrasilvatica. Il loro valore ecologico è ben noto, ma non si deve dimenticare l'importante ruolo paesaggistico e nella produzione di prodotti tipici locali (Matusc, Bitto, Mascherpa, Casera).
Habitat acquatici di rilevante interesse sono le acque stagnanti colonizzate da Sparganium angustifolium e le torbiere, entrambi importanti ecosistemi per anfibi ed invertebrati.


Fisionomia Codice Habitat Percentuale di copertura
Acque stagnanti 3130 Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoeto-Nanijuncetea 0,002
Arbusteti 4060 Lande alpine e boreali 6,859
4080 Boscaglie subartiche di Salix sp. pl. 5,583
Formazioni erbacee naturali e seminaturali 6150 Formazioni erbose boreo-alpine silicicole 4,507
6230 * Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane ( e delle zone submontane dell'Europa continentale) 4,047
6430 Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile 0,111
6520 Praterie montane da fieno 3,092
Torbiere 7140 Torbiere di transizione e instabili 0,071
Rocce e pietraie 8110 Ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani) 1,305
8220 Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica 0,225
8230 Rocce silicee con vegetazione pioniera del Sedo-Scleranthion o del Sedo albi-Veronicion dillenii 0,035
Foreste 9110 Faggeti del Luzulo-Fagetum 3,803
9180 * Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion 2,854
9260 Foreste di Castanea sativa 3,265
9410 Foreste acidofile montane e alpine di Picea (Vaccinio-Piceetea) 35,155
9420 Foreste alpine di Larix decidua e/o Pinus cembra 4,783
TOTALE 75,83
Carta degli habitat

under construction


Flora

Nel SIC sono presenti specie floristiche di notevole interesse conservazionistico; si tratta di specie rare, vulnerabili o potenzialmente a rischio di estinzione locale, quali Androsace brevis, Anemone narcissiflora, Drosera rotundifolia, Orchis ustulata, Saussurea discolor, Sparganium angustifolium, Tozzia alpina, Tulipa australis e Viscum album.
Si trovano, inoltre, cinque entità tassonomiche dell'allegato V della Direttiva Habitat, cioè specie di interesse comunitario il cui prelievo in natura e il cui sfruttamento potrebbero essere oggetto di misure di gestione: Arnica montana, Ruscus aculeatus, Lycopodium annotinum, L. clavatum e gli sfagni.

tulipa australis - Foto F. Angelini Androsace brevis - Foto R. Ferranti Arnica_montana - Foto R. Ferranti

Fauna

La fauna del SIC annovera specie di notevole importanza, indicatrici di un buono stato di conservazione degli habitat.
All'interno del sito è stata accertata la presenza di due specie ittiche, la trota fario e la trota iridea.
Quattro sono le specie di anfibi: due salamandre (alpina e pezzata) e due anuri (rana temporaria e rospo comune).
Per quanto riguarda i rettili, sono state censite 9 specie tra le quali 2 lucertole (muraiola e vivipara) e 7 serpenti.
Ben più elevata è la diversità di uccelli: sono state censite 133 specie, prendendo in considerazione quelle nidificanti, sedentarie, migratrici e quelle svernanti. Di queste, ben 81 specie sono nidificanti. Il Gallo cedrone è sicuramente una specie emblematica per il Sito, ma di rilievo è anche la presenza del Picchio nero, Civetta caporosso e nana, Aquila, Gallo forcello e Coturnice.
Fra i mammiferi che vivono nel SIC si annoverano nove specie di pipistrelli, quattro ungulati (capriolo camoscio, cervo e stambecco), due lagomorfi (lepre comune e lepre bianca), sei specie di insettivori, come la talpa e il toporagno, dodici di roditori, tra i quali la marmotta e lo scoiattolo, e sei specie di carnivori.

aquila - Foto G. Scieghi gallo cedrone - Foto G. Scieghi scoiattolo - Foto G. Scieghi


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