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Parco delle Orobie Valtellinesi  via Toti 30C, 23100 Sondrio tel. +39 0342 211236 fax +39 0342 210226

Rete Natura 2000

IT2040027 - Valle del Bitto di Gerola

Gli habitat

Più dell''83% della superficie del SIC è occupato da 13 habitat considerati di interesse comunitario, di cui 2 habitat prioritari (6230 - Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo e 9180 - Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion); alcuni di essi sono di origine naturale mentre altri nascono da un'interazione con le attività umane nel corso dei secoli.
Le peccete, cioè le foreste costituite in prevalenza da abete rosso (habitat 9410) coprono ben il 44% del territorio del SIC. Fra le formazioni erbose invece prevalgono i nardeti (habitat prioritario 6230) che coprono quasi il 10% della superficie del SIC, mentre le praterie da fieno , diverse a seconda delle quote (habitat 6510 e 6520) coprono complessivamente il 3,5% del territorio; queste praterie, per mantenere le proprie caratteristiche, devono essere regolarmente sfalciate e concimate. Per il mantenimento della biodiversità sono molto importanti gli ambienti umidi, nonostante la ridotta estensione. Nel SIC sono presenti ambienti di acque stagnanti (habitat 3130) e torbiere (habitat 7140). Infine, nel SIC è presente anche l'habitat prioritario 9180 costituito da boschi mesofili misti, spesso di forra, dominati nello strato arboreo da frassini e aceri.

Fisionomia Codice Habitat % copertura
Acque stagnanti 3130 Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoeto-Nanijuncetea 0,02
Arbusteti 4060 Lande alpine e boreali 5
4080 Boscaglie subartiche di Salix spp 3,53
Formazioni erbacee naturali e seminaturali
6150 Formazioni erbose boreo-alpine silicicole 4,57
6230 * Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale) 9,94
6510 Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis) 1,13
6520 Praterie montane da fieno 2,67
Torbiere 7140 Torbiere di transizione e instabili 0,07
Rocce e pietraie 8110 Ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani) 1,26
8220 Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica 4
Foreste 9110 Faggeti del Luzulo-Fagetum 7,08
9180 * Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion 0,19
9410 Foreste acidofile montane e alpine di Picea (Vaccinio-Picetea) 44,05
9420 Foreste alpine di Larix decidua e/o Pinus cembra 44,05
TOTALE 89,20

Le specie vegetali

La ricchezza floristica del sito è elevata, con numerose specie rare come le due specie di genziana Gentiana alpina e Gentiana ramosa, piante di ambienti umidi come lo Sparganium angustifolium o specie endemiche come Viola thomasiana.



Le specie animali

Nel SIC si possono incontrare diversi animali interessanti, fra cui tutti gli ungulati tipici delle Alpi: cervo, capriolo, camoscio e stambecco; fra i roditori, naturalmente, l'immancabile marmotta e il più discreto moscardino, che si trova nei boschi di latifoglie e tra i cespuglieti di nocciolo.
Molti sono gli uccelli che si possono incontrare in quest'area: vi è una buona presenza di uccelli terricoli come la pernice bianca, la coturnice, il francolino di monte e il gallo forcello, che qui è ben rappresentato, con alcune nuove nidiate ogni anno. Ciascun ambiente del SIC offre l'occasione di imbattersi o di udire il canto di tante altre specie di uccelli, il difficile sta nel riconoscerle! Ma a questo scopo il visitatore interessato può sfruttare l'opportunità di una guida multimediale alla conoscenza degli uccelli e degli ambienti disponibile lungo il sentiero ornitologico W. Corti.

Ecco alcuni degli animali che potreste vedere nel SIC.





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