La Gran Via delle Orobie è il percorso escursionistico
più importante del Parco delle Orobie Valtellinesi.
Si tratta di una traversata in quota (l’altezza media
è di 1800 m), per un totale di 130 km. da Andalo,
in Val Lesina, ad Aprica. Lungo il tragitto vengono toccate
tutte le valli del versante; numerosi sono gli aspetti di
interesse di questo percorso, da quelli più spiccatamente
naturalistici (non sarà difficile osservare vari
esemplari di fauna alpina, tra cui camosci, stambecchi,
da pochi anni reintrodotti nel Parco, e alzando lo sguardo
al cielo si potrà scorgere fra le alte vette il volo
maestoso di un aquila che ci potrà fare compagnia
durante la camminata) a quelli storici. Lungo il tragitto
ci si imbatterà infatti nei resti di antiche mulattiere,
di miniere del ferro, di trincee della linea Cadorna, ecc.,
che potranno offrici lo spunto per delle riflessioni sulla
vita di un tempo, mentre il cammino fra il silenzio delle
montagne faciliterà di certo la nostra meditazione.
Per la particolare esposizione e l’abbondanza di precipitazioni,
sulla catena orobica si trovano anche dei ghiacciai, anche
se in fase di regressione, nella parte più orientale
del territorio, che potranno essere ammirati nella traversata.
Il sentiero nella parte ovest è dedicato ad Andrea
Paniga, mentre la parte centro-orientale è dedicata
a bruno Credano.
Lungo il percorso si trovano molti rifugi e bivacchi che
fungono da buoni punti di appoggio lungo la traversata,
che può essere effettuata indicativamente in 11 tappe
(così è segnalata sulla Guida al Parco Regionale
delle Orobie Valtellinesi, di Mario Vannuccini). La difficoltà
non è elevata, ma in certi punti richiede una buona
tecnica escursionistica; è quindi adatta ad escursionisti
con una buona esperienza. In particolare il tratto che attraverso
la Val Malgina (Comune di Castello dell’Acqua) è
vivamente sconsigliato a turisti inesperti, per la difficoltà
del percorso e per la mancanza di segnalazioni.
Non è richiesta attrezzatura di tipo alpinistico.
Siccome molti bivacchi e rifugi sono chiuse o attrezzati
solo con cuccette, è indispensabile munirsi di sacco
a pelo, materassino e fornello. Per molti rifugi è
necessario chiedere le chiavi all’ente gestore.
Il percorso è segnalato da appositi segnali bianco/rossi,
situati sul terreno:
- segnavia n.101 dalla Val Lesina alla Val Tartano
- segnavia n.201 dalla Val Madre alla Val d’Arigna
- segnavia n.301 dalla Val Malgina all’Aprica
Periodo consigliato: luglio -
settembre
Punto di partenza: Delebio
Punto di arrivo: Aprica
TAPPE:
1° TAPPA:
Delebio (218 m) - Rifugio Monte Legnone (1690 m)
Tempo di percorrenza : 4.30 ore
2° TAPPA:
Rifugio Monte Legnone (1690 m) - Rifugio Bar Bianco (1510
m)
Tempo di percorrenza: 6-7 ore
3° TAPPA:
Rifugio Bar Bianco (1510 m) - Rifugio Casera di Trona Soliva
(1907 m)
Tempo di percorrenza: 6.30-7 ore
4° TAPPA:
Rifugio Casera di Trona Soliva (1907 m) - Passo S. Marco
(1992 m)
Tempo di percorrenza: 6 ore
5° TAPPA:
Passo S. Marco (1992 m) - Rifugio Beniamino (1485 m)
Tempo di percorrenza: 5.30-6 ore
6° TAPPA:
Rifugio Beniamino (1485 m) - Rifugio Caprari (2118 m)
Tempo di percorrenza: 6.30-7 ore
7° TAPPA:
Rifugio Caprari (2118 m) - Capanna Mambretti (2003 m)
Tempo di percorrenza: 7 ore
8° TAPPA:
Capanna Mambretti (2003 m) - Rifugio Baita Pescaiola (2004
m)
Tempo di percorrenza: 5.30 ore
9° TAPPA:
Rifugio Baita Pescaiola (2004 m) - Baita Streppaseghel (2090
m circa )
Tempo di percorrenza: 4.30-5 ore
10° TAPPA:
Baita Streppaseghel (2090 m circa ) - Rifugio Tagliaferri
(2328 m)
Tempo di percorrenza: 5.30-6 ore
11° TAPPA:
Rifugio Tagliaferri (2328 m) - Malga Magnolta (1945 m)-
Aprica (1227 m)
Tempo di percorrenza: 7-8 ore