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L'ente parco
Rare specie animali e vegetali abitano luoghi un tempo percorsi da importanti vie di comunicazione o interessati dall'estrazione del ferro. Le numerose valli trasversali assumono un aspetto ora impervio e selvaggio, come la Val Caronella e la Val Malgina, ora ampio e aperto, come le Valli del Bitto. Nonostante il continuo ritiro, sono ancora presenti alcuni ghiacciai che, assieme a un gran numero di laghetti alpini dagli intensi colori, rendono il paesaggio d'alta quota particolarmente vario ed interessante. Le vette più alte (Coca, Scais e Redorta) superano i 3.000 metri s.l.m. e sono meta ambita di alpinisti e scialpinisti.
Il Parco delle Orobie Valtellinesi si estende sul versante settentrionale
delle omonime Alpi, da una quota media di 900 metri fino al
crinale, su una superficie di 44.000 ettari. Poco conosciute
dal turismo di massa, queste montagne custodiscono, accanto
ad un'antica presenza umana, i segreti di una natura ancora
intatta.
Carta d'identità
tipologia: parco regionale montano forestale
finalità: Conservazione attiva delle specie animali e vegetali e dei loro ambienti; Sperimentazione di nuovi parametri del rapporto uomo ambiente; Promozione sociale, economica e culturale delle comunità residenti; Fruizione sociale, turistica e ricreativa in senso compatibile con gli ecosistemi naturali; Promozione della ricerca scientifica; Promozione di attività di educazione, informazione e ricreazione.
Consorzio di gestione: Provincia di Sondrio, Comunità Montana Valtellina di Morbegno, di Sondrio e di Tirano (costituito nel 1995)
Provincia: Sondrio
Comuni: Albaredo per San Marco, Albosaggia, Andalo Valtellino, Aprica, Bema, Caiolo, Castello dell'Acqua, Cedrasco, Colorina, Cosio Valtellino, Delebio, Faedo Valtellino, Forcola, Fusine, Gerola Alta, Morbegno, Pedesina, Piantedo, Piateda, Ponte in Valtellina, Rasura, Rogolo, Talamona, Tartano, Teglio
Estensione: 46.280 ha
Quota: minima 360m - massima 3050 m (in media tra gli 800/900m e il crinale) |
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