L'ambiente naturale e umano
Geologia e geomorfologia
La formazione delle Alpi Orobie ha inizio all'incirca 20 milioni di anni fa, nel Miocene, durante il processo di sollevamento delle Alpi che prende il nome di Orogenesi Alpina. La maggior parte della catena è formata da rocce di origine metamorfica: gneiss, micascisti e filladi; solo lungo lo spartiacque affiorano rocce di tipo sedimentario: conglomerati e arenarie, come il Verrucano lombardo, caratteristico della zona del Pizzo dei Tre Signori.
L'attuale morfologia delle valli orobiche è il risultato dell'azione di vari fattori che hanno contribuito all'erosione dei versanti, tra i quali i più evidenti sono l'azione dei ghiacciai e quella delle acque. I torrenti, in particolare, hanno lasciato un segno evidente nell'ultimo tratto delle valli, prima di sfociare nell'Adda, modellando profonde forre. Come testimonianze dell'azione dei ghiacciai restano invece, oltre ai caratteristici profili a "U" dei tratti più in quota delle valli, le rocce montonate, levigate cioè dallo scorrimento del ghiaccio, e numerosi laghetti alpini di origine glaciale.
La diversa composizione del substrato, la morfologia variegata e l'elevata escursione altitudinale delle Orobie fanno sì che queste montagne custodiscano in uno spazio relativamente limitato differenti ambienti caratterizzati ciascuno da una particolare componente vegetale ed animale. Ne deriva l'esigenza di tutela di questa biodiversità, sfociata nel 1989 con l'istituzione del Parco delle Orobie Valtellinesi, un parco regionale montano-forestale.